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La Procura della Repubblica del capoluogo regionale della Campania ha chiesto il rinvio a giudizio per 16 dei 17 indagati dell’inchiesta Global Service, la quale ha portato all'arresto di 4 ex assessori del Comune di Napoli ed alla richiesta di arresto nei confronti del deputato di Frignano Italo Bocchino (Pdl) e del deputato reggiano Renzo Lusetti (Margherita), la loro posizione è stata stralciata dagli atti del processo perché la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi sull’utilizzabilità o meno delle intercettazioni telefoniche. E' inoltre indagato un altro parlamentare del Pdl, Amedeo Labocetta al quale viene contestato il reato di turbativa d’asta. I reati variano a seconda delle specifiche posizioni, sono contestate l’associazione per delinquere, la corruzione, la turbativa d'asta e l’abuso in atti d'ufficio.
L'indagato principale è l'imprenditore di Cesa Alfredo Romeo, unico tra gli indagati ad essere finito in galera, mentre per altri sono stati disposti gli arresti domiciliari. I quattro assessori coinvolti sono: Enrico Cardillo, Giuseppe Gambale, Felice Laudadio, e Ferdinando Di Mezza, era coinvolto anche un altro assessore: Giorgio Nugnes, che, come ormai è noto, si è recentemente suicidato. L'unico indagato per il quale è stata chiesta l'archiviazione è Antonio De Paolis, dirigente dell'area amministrativo-tecnico manutentivo della Provincia di Napoli.
Il giudizio è stato invece chiesto anche per l'ex vicepresidente della Provincia di Napoli Antonio Pugliese, per l'ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise Mario Mautone e per il tenente colonnello della Guardia di Finanza Vincenzo Mazzucco.
Ora - secondo il codice di procedura penale - tutti gli indagati transiteranno nella posizione di imputati e, qualora la richiesta di rinvio a giudizio fosse accolta dal GIP, tutti gli imputati andranno a dibattimento. |