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CLAMOROSA SVOLTA NELLA VICENDA AMIANTO E MORTI PER MESOTELIOMA PLEURICO: ALTI UFFICIALI DELLA MARINA MILITARE SONO STATI RINVIATI A GIUDIZIO PER ESSERE PROCESSATI CON L'ACCUSA DI OMICIDIO COLPOSO PLURIMO
Scritto da: Lorenzo Lorusso - Votato 4.99 di 5, 1268 utenti che hanno votato.

Clamorosa svolta nella vicenda dell'amianto: 13 alti ufficiali della Marina Militare sono stati rinviati a giudizio dalla Procura di Padova con la pesante accusa di "omicidio colposo plurimo".

L'indagine è partita nel 2002 dalla morte del capitano di fregata Giuseppe Calabrò, appunto per un mesotelioma pleurico la cui origine pare sia riconducibile all'esposizione all'amianto.

Molti mezzi militari - navi e sottomarini - sono stati costruiti prima del 1992, anno in cui è entrata in vigore l'ormai nota Legge nr. 257. Ma i militari avrebbero continuato a respirare aria "arricchita" con fibre di amianto anche dopo l'entrata in vigore della normativa. Ecco perchè ora - accogliendo la tesi che lo Stato è al corrente dei pericoli dell'amianto da circa 40 anni e non solamente dal 1992 - la Procura di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio per 13 alti ufficiali della Marina.

I marinai morti sarebbero, da una stima provvisoria, oltre 400, una vera e propria ecatombe, un disastro annunciato se si pensa che tutti coloro che gestiscono il personale (civile o militare) erano tenuti a sapere ed obbligati a prevenire e tutelare.

Quest'iniziativa della Procura di Padova dimostra che forse la strada da percorrere anche per altre irrisolte, analoghe situazioni, è quella della denuncia penale: è stata efficace a smuovere le acque a Monfalcone ed ora, a quanto pare, anche a Padova.

Come Finanzieri Democratici non ci resta che porci e porre alle autorità competenti alcune domande: se è vero che le imbarcazioni della Marina Militare erano piene di amianto, quelle della Guardia di Finanza non ne avevano al loro interno? Erano imbarcazioni speciali? Ma poi: nei porti la Guardia di Finanza ha svolto e svolge servizi di assistenza all'imbarco, su navi di ogni tipo, neppure lì c'era o c'è l'amianto? Ne sono proprio sicuri coloro che hanno rigettato le istanze dei Finanzieri che chiedevano un adeguato risarcimento in base alle Legge 257/1992?

Lorenzo Lorusso



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